Nuovo studio sull’ipertrofia regionale!

ipertrofia regionaleL’ipertrofia muscolare regionale è un argomento scarsamente studiato in letteratura. Nella classica teoria da bodybuilding si da per scontato che un singolo esercizio che magari attiva di più certe regioni del muscolo provocherà sul lungo periodo un’ipertrofia maggiore nella zona più attivata. Se nell’ambiente bro questa realtà è data per scontata, la cosa non è ben chiara in ambito scientifico. Alcuni gruppi di ricerca giapponesi negli ultimi anni avevano effettivamente avvalorato l’ipotesi dell’ipertrofia regionale, se non erro testando le zone del tricipite attivate e ipertrofizzate dalla french press.

Questo nuovo studio si aggiunge alla lista limitata di studi sull’ipertrofia regionale, ma non sembra essere disegnato in maniera così intelligente. Solo l’abstract è disponibile (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26915358), e da quello che si può vedere:

Coinvolti 12 soggetti giovani non allenati a cui viene prescritto un protocollo di allenamento unilaterale di curl per bicipiti per 12 settimane. Per tre volte a settimana i soggetti eseguono un curl da 4 serie da 8-10 RM. Viene monitorata la sezione trasversale (cioè, l’ipertrofia) dei muscoli flessori del gomito, quindi non solo i bicipiti, tramite Imaging a risonanza magnetica (MRI), che dovrebbe essere uno dei metodi più attendibili per queste misurazioni.

Dopo le 12 settimane l’MRI ha verificato che l’ipertrofia dei flessori del gomito è stata significativa e simile nelle regioni distale, mediale e prossimale. La conclusione finale: “Non dobbiamo aspettarci diversi gradi di ipertrofia tra le regioni dei muscoli flessori del gomito.”

Mah, la cosa curiosa è che questo studio non ha fornito alcuna comparazione per poter dire se l’ipertrofia regionale è un fenomeno esistente. Non era un vero studio sull’ipertrofia regionale perché non c’erano più gruppi al quale si prescrivevano diversi esercizi. Per di più non si verificava neppure se ci fosse una relazione tra l’attivazione elettrica regionale in acuto e l’ipertrofia regionale a lungo termine. Non so che utilità abbia questo studio ma forse è prematuro esprimere commenti solo sull’abstract.